Da due anni immortaliamo i lavori degli Artisti digitali all’interno di un sistema che non consente la sua alterazione nel tempo. Nemmeno da parte di chi lo amministra.
Il contenuto è padrone della comunicazione digitale, soprattutto negli ultimi anni. Alle varie attività di phishing e truffa che troviamo online, ultimamente stiamo riscontrando una nuova forma di attacco a fini di estorsione.
Contrariamente ad altri “social network” e siti Internet, il processo di iscrizione a Rights Chain richiede l’upload della foto di un documento di identità. Perché non consentire semplicemente di accedere con il proprio account Gmail o Facebook?
Abbiamo avuto notizia e verificato la presenza di una nuova campagna di phishing che promette la verifica dell'identità del proprio account Instagram.
Un recente studio dimostra che è possibile alterare la firma digitale contenuta all'interno di un documento PDF.
Debora Scarico in arte Libera di Creare, è una nostra iscritta da qualche mese e parla della sua esperienza sulla nostra piattaforma.
Una discussione avuta qualche giorno fa con un collega, ma che in verità mi è già capitato di affrontare in diverse occasioni in passato. Riguarda i diritti sui contenuti di un sito Internet, in particolare quelli commissionati alle agenzie web.
Lo avevano annunciato lo scorso novembre: limite massimo di 1000 immagini nelle sottoscrizioni gratuite, quello che eccede verrà eliminato a partire da oggi.
Se non paghi entro 24 ore segnaleremo per la 3a volta la violazione del copyright e il tuo contenuto verrà rimosso da YouTube!
Siamo lieti di presentarvi uno dei primi eventi che Rights Chain ospiterà nel 2019 con la collaborazione dell'associazione OchaCaffé.