Perché usare Rights Chain? Lavori su commissione Copyright


Iniziamo una rubrica di articoli legati alle ragioni per cui riteniamo sia importante pensare al diritto d’autore. Come primo argomento parliamo di lavori fatti su commissione.

Quando parliamo di autori, l’idea più facile a cui associare il nome è un libro oppure un fumetto: realizzati dai rispettivi autori o autrici frutto della loro immaginazione oppure, nel caso dei ghost writer, di quella di chi commissiona il lavoro.

In realtà esiste tutta una serie di lavori realizzati su commissione. Un committente ha un’idea in testa, si rivolge ad un illustratore o un’illustratrice, manifesta la propria idea e richiede un lavoro su commissione.

Per chi realizza l’opera significa poter guadagnare svolgendo il proprio lavoro.

Facile no?

Finché il lavoro viene utilizzato per finalità personali (la fanart del proprio personaggio preferito, oppure uno sfondo per il proprio computer, la stampa da appendere in studio) le cose sono abbastanza facili. A chi non piace avere qualcosa di unico nella propria collezione?

Quando, invece, un lavoro ad elevato contenuto creativo viene utilizzato per fini commerciali, le cose cambiano sostanzialmente e questo – purtroppo fin troppo spesso – viene sfruttato a svantaggio dell’artista.

Tra gli esempi che ci sono capitati negli ultimi mesi possiamo elencare:

  • chi trova un’illustrazione attraverso un motore di ricerca e ne realizza del merchandising
  • chi usa l’illustrazione come proprio logo aziendale
  • chi sfrutta il lavoro attribuendosene la paternità (qui i fotografi vincono il “contest”)

E sono solo i casi più frequenti che incontriamo.

Quando ad un autore o autrice viene richiesta una commissione, hanno il diritto di chiedere se il lavoro sia destinato ad un utilizzo personale, oppure se sarà utilizzato per finalità commerciali.

Alcuni esempi di finalità commerciali possono includere:

  • merchandising e gadget
  • stampe e riproduzioni
  • vendita di copie digitali (es. “pay per download”)
  • utilizzo all’interno di comunicazioni aziendali (es. pubblicità)

Una violazione del diritto d’autore può avvenire anche dopo anni dalla pubblicazione originale: una delle situazioni che stiamo analizzando si basa su un lavoro online dal 2013!

I lavori fatti ad elevato contenuto creativo possono essere di diversi tipi. Per esempio:

  • illustrazioni
  • fotografie
  • testi (articoli, blog, libri)

Come tutelarsi nella gestione dei lavori su commissione?

Che licenza associare ad un lavoro su commissione?

I termini legali sono complicati, articolati e decisamente fuori dalla portata di molti, se non della maggioranza.

Distinguiamo innanzitutto le due finalità principali: commerciale o non commerciale.

Licenza per commissioni destinate ad un uso commerciale

In un lavoro commissionato per scopo commerciale è bene considerare che sarò una fonte di reddito per il committente (tipicamente un’azienda). Per questa ragione viene fatta una cessione dei diritti economici, ovvero al committente viene consentito l’utilizzo del lavoro commissionato per fini di lucro.

Questo è sicuramente un caso in cui si rende necessario un accordo scritto tra autore o autrice e il committente al fine di regolare legalmente il passaggio dei diritti e i relativi termini.

Solitamente i lavori commissionati con finalità commerciali sono realizzati ad un prezzo superiore proprio per via della loro natura (nda).

Licenza per commissioni destinate ad uso non commerciale

Se la commissione non avrà fini commerciali, potremmo suggerire due strade:

  • il classico tutti i diritti riservati, ovvero l’autore o autrice detengono tutti i diritti sul lavoro realizzato e il committente, nell’usarlo per fini personali, rientra nel “fair use”;
  • una licenza Creative Commons a scelta tra BY-NC-ND e BY-NC-SA: entrambe prevedono che il committente non possa utilizzare per finalità commerciali il lavoro, tuttavia consente una libera riproduzione del lavoro purché propriamente attribuito all’autore o autrice (es. la condivisione sui propri social media).

Attribuzione

Resta inteso che il diritto morale dell’autore o autrice non viene – né può essere – ceduto. Se un autore o autrice trovassero il proprio lavoro utilizzato per finalità che offendono o danneggiano la loro morale hanno facoltà di impugnare il proprio diritto e rivalersi su chi utilizza impropriamente il lavoro.

Un esempio visto in questo periodo è legato alle manifestazioni politiche di fazioni estremiste, in cui diversi autori hanno richiesto l’immediata cessazione dell’utilizzo del proprio lavoro in contesti che danneggiavano i loro principi morali.

La piattaforma Rights Chain

La piattaforma Rights Chain offre ad artisti e aziende una serie di strumenti per una gestione semplificata del proprio diritto d’autore.

Rights Chain for Artists

Gli Artisti possono registrare in modo semplice ed efficace i propri lavori, attribuendovi una licenza di diritto d’autore. Immediatamente ottiene a disposizione un certificato di registrazione attraverso il quale può dimostrare di esserne autore o autrice e quali diritti sono associati al proprio lavoro.

Per maggiori informazioni sulla nostra offerta di servizi dedicati agli artisti clicca qui.

Rights Chain for Business

Per le aziende che commissionano lavori ad autori o autrici Right Chain ha realizzato rcRMS, uno strumento che semplifica il trasferimento dei diritti tra artisti e aziende tracciando le transazioni e i contratti di cessione dei diritti. Attraverso la soluzione rcRMS è possibile, per esempio, avere un registro dei diritti posseduti secondo le disposizioni della Direttiva UE 2019/790 sul diritto d'autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale.

Maggiori informazioni sulla soluzione rcRMS sono disponibili cliccando qui.

Per chi commissiona

Un aspetto da non sottovalutare è l’autenticità di un lavoro. Attraverso la piattaforma Rights Chain non solo l’autore o autrice hanno la possibilità di proteggere il proprio diritto d'autore: anche chi commissiona il lavoro ha la possibilità di verificare che sia tale opera sia originale.

Non una volta ci è capitato di leggere o sentire artisti vittime di scam in cui i loro lavori venivano venduti da truffatori.

Disclaimer:

  • Le opinioni espresse all’interno di questo contenuto non costituiscono, nemmeno in parte, una consulenza legale.
  • Gli autori dei contenuti esterni a cui fa riferimento il presente articolo non sono né affiliati né collaborano con Rights Chain. Le opinioni e i contenuti collegati sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori.

Sebastian Zdrojewski

System, Network and Data Security advisor for over 20 years, in 2017 co-founded Rights Chain, a company aiming the development of copyright and intellectual property protection and enforcement solutions.


Ultimo aggiornamento 2019-10-25


#Commissione, #Licenza, #Attribuzione, #Commerciale, #Diritti, #Royalty

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